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11/01/2017 News ed informazioni
Nuova Sabatini: riaperti i termini per la presentazione delle domande
Ad oggi, sono state presentate oltre 19 mila domande di agevolazione per un contributo concesso superiore a 360 milioni di euro

Dallo scorso 2 gennaio è di nuovo operativo lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, a valere sullo strumento agevolativo “Nuova Sabatini” - istituito nel 2013 - concessi dal Ministero dello sviluppo economico a fronte di finanziamenti bancari quinquennali per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature.

560 milioni di euro, l’ammontare complessivo delle risorse stanziate dal Parlamento con la legge di bilancio 2017 per continuare ad agevolare le piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali.

Lo strumento agevolativo è stato infatti prorogato fino al 31 dicembre 2018, visto il massiccio riscontro da parte del mondo imprenditoriale. La misura prevede sia la concessione del contributo del 2,75% annuo sugli investimenti ordinari, sia la possibilità di accedere ad un contributo maggiorato del 30% (il cosiddetto “Industria 4.0”) per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification, e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

L’obiettivo è incentivare la manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto.
In tempi brevi saranno aperti i termini per la presentazione anche delle domande per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La Nuova Sabatini rappresenta uno strumento agevolativo di estremo rilievo per l’ammodernamento e la crescita del sistema produttivo italiano. Ad oggi, infatti, sono oltre 19 mila le domande di agevolazione presentate dalle piccole e medie imprese, per un ammontare di contributo concesso superiore a 360 milioni di euro.
Possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese operanti su tutto il territorio nazionale (escluse le attività assicurative e finanziarie, nonché di export) che acquistano beni strumentali nuovi di fabbrica, relativi a macchine utensili e di produzione, attrezzature fisse e mobili, spese di hardware e software, mezzi di trasporto.

Nel dettaglio, la misura prevede che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cassa Depositi e Prestiti (o le società di leasing in possesso di apposita garanzia) possano concedere alle PMI finanziamenti in conto interessi per importi compresi tra 20 mila e 2 milioni di euro, per l'acquisto di beni strumentali. Il plafond delle risorse è stato costituito da Cassa Depositi e Prestiti. Nel contempo, il Ministero concede un contributo a favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari in relazione agli investimenti realizzati. Il tasso è pari al 2,75% annuo per cinque anni.

Si ricorda che la nostra Banca è tra gli enti aderenti alla convenzione tra Ministero dello Sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione Bancaria Italiana (ABI), per cui è abilitata alla raccolta delle domande presentate dalle imprese e al successivo inoltro al Ministero competente.

Le imprese possono anche beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa, nonché del "superammortamento", che prevede una deduzione fiscale fino al 140%.

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